Preghiera dei giorni: mercoledì
3 giugno 2026
MARTIROLOGIO
INTRODUZIONE
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.
Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.
Nei nostri cuori germogli
la libertà dei figli tuoi
perché leviamo in offerta
i nostri giorni innanzi a te.
Rinnova quella speranza
deposta nelle nostre vite
e che alla sera del mondo
sorgiamo per l’eternità.
O Padre fonte d’ogni lode
a noi concedi di cantare
insieme al Soffio che ispira
colui che regna accanto a te.
SALMO 24
1 Del Signore è la terra e quanto contiene
l’universo e quanti vi abitano
2 è lui che l’ha fissata sui mari
resa stabile sugli abissi.
3 Chi può salire sul monte del Signore?
chi può stare nel luogo del suo Santo?
4 Chi ha mani innocenti e cuore puro
chi non consegna agli idoli la sua vita
chi non giura con intenzioni fraudolente.
5 Egli otterrà la benedizione dal Signore
la giustificazione da Dio sua salvezza
6 ecco la generazione che lo cerca
Giacobbe che cerca il suo volto.
7 Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!
8 Chi è questo Re della gloria?
il Signore forte e potente
il Signore potente nella lotta!
9 Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!
10 Chi è questo Re della gloria?
il Signore di tutto l’universo
egli è il Re della gloria!
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Luca - Lc 16,19-31 (Lezionario di Bose)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 19«C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. 20Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, 21bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. 22Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. 24Allora gridando disse: «Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma». 25Ma Abramo rispose: «Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. 26Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi». 27E quello replicò: «Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, 28perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento». 29Ma Abramo rispose: «Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro». 30E lui replicò: «No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno». 31Abramo rispose: «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti»».
Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose
CONTEMPLAZIONE
℟. Signore, sii tu la nostra guida!
Guidaci, Signore, dall’illusione alla realtà,
guidaci dalle tenebre alla luce,
guidaci dalla morte alla vita eterna. ℟.
Signore, Dio di amore, proteggici,
Signore, Dio di amore, donaci il pane quotidiano,
Signore, Dio di amore, fortificaci. ℟.
Noi vogliamo vivere l’amore universale,
tentiamo di essere in pace con tutti,
siamo sempre alla ricerca della speranza. ℟.
Tu, Signore del giorno, accordaci la gioia,
tu, Signore della notte, accordaci la pace,
tu, Signore del tempo, accordaci la vita. ℟.
Sono ripiene della tua presenza le cose che si vedono,
ripiene della tua gloria le cose che non si vedono:
tutto da te è generato, tutto a te fa ritorno. ℟.
ORAZIONE
Preghiamo:
Noi ti ringraziamo, Signore Dio,
per averci chiamati alla tua presenza
nell’alba di questo nuovo giorno.
Tu ci concedi di comprendere
che ci hai amati per primo
e che ci chiami continuamente a te:
accordaci di restare meravigliati
e di discernere che in tutto tu ci precedi,
Dio benedetto ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.
Il Dio della pace metta Satana sotto i vostri piedi
e la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.
– Amen.
Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon