Mensagem do Cardeal Gianfranco Ravasi, presidente do Conselho Pontifício para a Cultura

XI Congresso Litúrgico Internacional | Bose, 30 Maio - 1 Junho 2013
O CONCÍLIO VATICANO II
Liturgia, Arquitectura, Arte

Organizado pelo Mosteiro de Bose 
com a colaboração do
Secretariado Nacional para os Bens Culturais da Igreja da Conferência Episcopal Italiana
e «Rivista Liturgica»

card. Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio consiglio della culturaMENSAGEM DO CARDEAL GIANFRANCO RAVASI, PRESIDENTE DO CONSELHO PONTIFÍCIO PARA A CULTURA
(texto original em italiano)

Vaticano, 30 maggio 2013

Reverendo e caro fratel Enzo,
si apre oggi l’XI Convegno liturgico internazionale dal titolo Il Concilio Vaticano II. Liturgia, architettura e arte, al quale con rammarico non posso partecipare. Sono infatti impegnato nella preparazione immediata dell’inaugurazione del Padiglione della Santa Sede alla 55. Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia.

Nella suggestiva e accogliente cornice del Monastero di Bose, dal 30 maggio al 1 giugno una schiera di qualificati relatori e uno scelto uditorio internazionale si confronteranno su un tema di grande attualità e interesse, quale l’attuazione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II relativi alla liturgia, contenuti nella costituzione Sacrosanctum concilium, di cui ricorre il cinquantesimo della promulgazione.

La riforma liturgica, che in questo periodo relativamente breve, se considerato nella prospettiva storica della ricezione di un concilio, ha già portato copiosi frutti, deve tuttavia ancora compiersi pienamente. Proprio a ciò esortava papa Francesco, nell’omelia alla Santa Messa privata del 16 aprile, invitando la Chiesa, con l’affabilità e la franchezza alle quali ci ha già abituati, a considerare il Concilio un “frutto dello Spirito” e, di conseguenza, ad essere docili alle ispirazioni dello Spirito santo “che viene da noi e ci fa andare avanti nella strada della santità”.

Il tema specifico del convegno, “Liturgia, architettura e arte”, sebbene non del tutto coincidente, ha poi delle profonde analogie con l’evento che ho promosso a Venezia, con l’approvazione del papa Benedetto XVI. Le opere lì presentate prescindono ovviamente da qualsiasi finalità cultuale, mentre l’architettura e l’arte di cui si discuterà a Bose sono naturalmente pensate per il servizio liturgico ed ecclesiale. Tuttavia, vedo le due operazioni legate da un’intima complementarietà, perché entrambe tentano di rinsaldare finalmente i rapporti tra fede cristiana e arti contemporanee, sulla scia dell’operato degli ultimi grandi pontefici del XX e XXI secolo che hanno fortemente perseguito il confronto anche con le espressioni più moderne della cultura.

Porgo pertanto il mio saluto affettuoso a Lei, reverendo e caro fratel Enzo e alla Sua comunità, e a tutti i partecipanti al convegno il mio augurio più vivo e cordiale di un fruttuoso lavoro.

+ Gianfranco card. Ravasi
Presidente del Pontificio consiglio della cultura
e della Pontificia commissione di archeologia sacra