Vangelo del giorno
5 giugno 2026
Se un giudice ingiusto è stato convinto dall’insistenza di una vedova, a maggior ragione Dio si lascerà persuadere dalla preghiera insistente dei suoi eletti. Saremmo tentati di intendere in questo modo le parole di Gesù, come un invito a una preghiera al limite dell’impudenza, sulla falsa riga di un’altra parabola, quella dell’uomo che bussa di notte alla porta di un amico (Lc 11,5-13).
Vangelo della domenica
7 giugno 2026
Gv 6,51-58 (Dt 8,2-3; 14b-16a e 1Cor 10,16-17)
Corpo e sangue del Signore
di sorella Silvia
Dio aveva donato la manna, Gesù dona se stesso, Figlio “disceso dal cielo”. La sua stessa vita è un dono, un donarsi continuo. Gesù invita quanti lo accusano a riconoscere che non era Mosè a dare la manna, bensì Dio stesso, “il Padre”. E lui stesso, Gesù, si identifica nel “pane della vita”, “pane vivo”. Gesù, il Figlio donato all’umanità, la Parola di Dio definitivamente fatta carne.