Vangelo del giorno
29 maggio 2026
“Una folla numerosa andava con lui” (Lc 14,25): dopo essere stato in una casa, a un banchetto da uno dei capi dei farisei (cf. Lc 14,1), ora Gesù è tornato sulla strada (cf. Lc 14,25), dove è circondato dalla folla. E non una strada qualsiasi, Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, verso la croce. Ma quanti di quella folla arriveranno con lui alla meta? Fino a dove lo seguiremo noi, sulla strada?
Vangelo della domenica
31 maggio 2026
Gv 3,16-18 (Es 34,4-9; 2Cor 13,11-13)
SS. Trinità
di fratel Luciano
Dio ama donando. E cosa diede Dio? Non un oggetto, ma il Figlio. Donando il figlio, il padre mette a rischio il proprio essere padre. Il dono vero è rischio di sé. È rischio mortale che arriva a dare vita ad altri. Il vero dono è il donatore stesso. Ogni altro dono che sia meno di questo è un dono inadeguato: Dio ama donando se stesso. Il modo di vita trinitario è quello del donarsi. E questo è anche il vertice dell’amore dei credenti: “Non c’è amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici”