Nella luce senza fine
1 settembre 2026
Cristo è risorto dai morti,
con la morte ha distrutto la morte
e ai morti nei sepolcri
fa dono della vita.
Con le parole del tropario di Pasqua, che cantiamo ogni domenica mattina, quando esprimiamo la nostra fede nella resurrezione di Cristo dai morti, vi diamo la triste notizia che questa mattina, 1° settembre, il nostro fratello Enzo si è addormentato nel Signore.
Vangelo del giorno
18 settembre 2026
Il testo odierno si presenta come un’unica frase che occupa tre versetti, composti da varie proposizioni legate dalla congiunzione “e”, il cui centro è l’affermazione “e con lui”, cioè l’essere con Gesù dei dodici e di alcune donne. Siamo in Galilea, ancora all’inizio della predicazione di Gesù: al capitolo 6 Gesù ha scelto i dodici, ha proclamato ai discepoli le beatitudini, ma ancora non li ha inviati a predicare e a guarire (cf. Lc 9,1). Tutta l’attività di Gesù è stata annunciare la buona notizia del regno di Dio e guarire (cf. Lc 4,43; 7,22).
Vangelo della domenica
20 settembre 2026
Matteo 20,1-16
XXV domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Con questa parabola il vangelo ci spinge a evangelizzare il nostro modo di guardare a noi stessi, agli altri, alla vita e alle nostre relazioni assumendo lo sguardo di Dio, che declina la sua libertà come bontà. Per entrare in questa logica, dobbiamo lasciarci avvolgere e convertire da quello sguardo di amore che a ciascuno di noi, al cuore delle nostre meschinità, dice: “Amico”.