Vangelo del giorno
24 giugno 2026
Celebriamo oggi la nascita di Giovanni il Battista. I vangeli concordano nel presentarlo come colui che ha preceduto Gesù nella predicazione e nella morte, la voce nella quale riecheggiano le parole degli antichi profeti e le attese di un giudizio di Dio, l'elemento di congiunzione tra la prima e la nuova alleanza. Anche Paolo ne parla in modo simile nei suoi discorsi: "Dalla discendenza di (Davide), secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele" (At 13,23-24).
Vangelo della domenica
28 giugno 2026
Mt 10,37-42 (2Re 4,8-11.14-16a)
XIII domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Come non ritrovarci in questa tensione tra l’istinto di trattenere, di preservare quel che siamo e che abbiamo, e il desiderio, più o meno travagliato, di uscire da noi stessi, di donarci ad altri? Certo, uscire da noi stessi comporta sempre un perdere, un lasciar andare, senza poter tutto controllare, tutto prevedere. Forse è proprio vero che si comincia ad amare quando si è disposti a perdere.