Vangelo del giorno
29 giugno 2026
Oggi celebriamo la memoria di Pietro e Paolo. Pietro era un semplice pescatore di Galilea reso da Gesù “pescatore di uomini”, e Paolo, era un fariseo zelante della Legge. Si presenta lui stesso come persecutore dei cristiani e racconta come è stato conquistato da Gesù Cristo: (At 9,3) “E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’.
Vangelo della domenica
28 giugno 2026
Mt 10,37-42 (2Re 4,8-11.14-16a)
XIII domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Come non ritrovarci in questa tensione tra l’istinto di trattenere, di preservare quel che siamo e che abbiamo, e il desiderio, più o meno travagliato, di uscire da noi stessi, di donarci ad altri? Certo, uscire da noi stessi comporta sempre un perdere, un lasciar andare, senza poter tutto controllare, tutto prevedere. Forse è proprio vero che si comincia ad amare quando si è disposti a perdere.