Vangelo del giorno
20 luglio 2026
Festa grande quest’oggi, in cui ricordiamo i profeti di Israele e in particolare Elia, il padre dei profeti e di tutti cercatori e le cercatrici di Dio.
Uomini sorti in momenti di crisi e di disperazione, in tempi avversi e caotici, i profeti sono spesso oppositori dei regimi, si scontrano frontalmente con il potere politico e religioso. Uomini dotati di una straordinaria lucidità, non annunciano tanto il futuro, piuttosto hanno il coraggio di denunciare il presente. Il profeta è coscienza critica sul presente e promotore di un programma di rinnovamento sociale per ristabilire relazioni giuste e solidali.
Vangelo della domenica
19 luglio 2026
Matteo 13,24-43 (Sap 12,13.16-19)
XVI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Il Vangelo non sembra rispondere alle domande brucianti che tornano nelle nostre vite: da dove viene il male? Perché c’è il male? Forse siamo invitati piuttosto a provare ad avvicinarci al pensiero “largo” di Dio, al suo lasciare che bene e male “crescano insieme”, perché il bene non venga sradicato insieme al male, ma invece rimanga.
È decisivo il “no” del seminatore.