come viatico nel cammino
Insegnaci Signore il mistero dell'ultimo posto. Abbiamo predicato, abbiamo insegnato e abbiamo imparato tanto ma non abbiamo ancora trovato l'ultimo posto. In chiesa non c'è un posto su cui è scritto: "L'ultimo". Posso andare anche all'ultima sedia che c'è in chiesa e sedermici, ma dentro di me avere una grande stima di me e voler mettere in mostra i miei carismi con arroganza affinchè la gente mi guardi e dica che, ecco, sono seduto all'ultimo posto. Così, aggiungo al mio orgoglio la finta umiltà.
"L'ultimo posto" è avere una coscienza viva che sente nel profondo un mistero spirituale pressante e cioè che io sono meno degli altri senza che questa sensazione mi faccia provare tristezza o complessi di inferiorità. Ma al contrario, dovrei provare riconoscenza e gioia che superano l'intelligenza.
Matta El Meskin, Ritrovare la strada
(Ed. qiqajon 2017)