Message de Mgr Arrigo Miglio, d'Ivrea

Bose, 8 - 11 settembre 2010
Mgr Arrigo Miglio, évêque d’Ivrea
Bose, 8 - 11 septembre 2010
XVIIIe Colloque œcuménique international
La dimensione ecumenica di questo convegno ci tocca da vicino, poiché da vari anni ormai vivono nelle nostre diocesi gruppi consistenti di fedeli ortodossi, con i loro sacerdoti, e queste presenze ci fanno sentire ancor più urgente la necessità di un cammino ecumenico
  

 

 

TEXTE ORIGINAL ITALIEN
DU SALUT DONNÉ PAR MGR MIGLIO
AUX PARTICIPANTS DU COLLOQUE

 

E’ ormai una bella tradizione quella di portare a questo convegno il saluto della Conferenza Episcopale Piemontese e in particolare del suo Presidente il Cardinale Severino Poletto Arcivescovo di Torino. È questa anzitutto l’occasione per rinnovare i sentimenti di stima e di gratitudine dei Vescovi Piemontesi al Monastero di Bose e in particolare al suo Priore Fr. Enzo Bianchi: siamo davvero molto riconoscenti per la vostra presenza, che arricchisce molto la vita delle nostre Diocesi. Siete una presenza preziosa che offre occasioni di ascolto della Parola, di preghiera, di discernimento spirituale a tanti nostri cristiani e a tanti altri che vivono un po’ai margini della fede o che si trovano in ricerca.

La dimensione ecumenica di questo convegno ci tocca da vicino, poiché da vari anni ormai vivono nelle nostre diocesi gruppi consistenti di fedeli ortodossi, con i loro sacerdoti, e queste presenze ci fanno sentire ancor più urgente la necessità di un cammino ecumenico che coinvolga tutta la comunità ecclesiale.

Il tema del convegno – Comunione e Solitudine – riguarda certamente la vita ecclesiale e in particolare le esperienze degli eremi e dei cenobi, ma tocca anche molte situazioni esistenziali, piene di contraddizioni, che incontriamo ogni giorno nel nostro ministero: dentro alle famiglie, nella vita del clero impegnato nelle parrocchie, nei rapporti tra gruppi ecclesiali e comunità parrocchiali. Si tratta inoltre di un tema che riguarda da vicino la cultura dominante dell’individualismo, con la sua visione esasperata delle libertà individuali, con pesanti ricadute negative per la vita sociale e democratica.
Abbiamo dunque davanti a noi un tema di fondo, affrontando il quale le comunità monastiche in qualche modo aprono la strada per tutta la comunità cristiana: ancora una volta la vita monastica si conferma nella sua vocazione di richiamo radicale alla vera vita evangelica cui tutti i battezzati sono chiamati.

Assicuro dunque di tutto cuore la vicinanza e la preghiera della Conferenza Episcopale della nostra Regione, che invoca su tutti i convegnisti ogni benedizione dal Signore.

Mons. Arrigo Miglio,
vescovo di Ivrea
a nome della Conferenza Episcopale Regionale Piemontese