Vangelo del giorno
6 gennaio 2026
“È apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini”. Così annuncia la lettera di Paolo a Tito (2,11), che è la seconda lettura della notte di Natale. Questa salvezza per tutti gli uomini, quindi anche per le genti e non soltanto per Israele, consiste in un insegnamento molto semplice. Infatti, la grazia di Dio “ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani, cioè a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà” (Tt 2,12).
Vangelo della domenica
4 gennaio 2026
II domenica dopo Natale
Giovanni 1,1-18 (Sir 24,1-4.12-16 – Ef 1,3-6.15-18)
di fratel Guido Dotti
Il mistero della Parola fattasi carne contiene un interrogativo rivolto a ciascuno di noi su quali sono le nostre “cose più care” ed è un pressante invito a custodire tra le cose più care l’umanità di Dio rivelata nel figlio di Maria, a considerare la dignità irriducibile di ogni essere umano come la cosa più cara che ci è data ogni giorno di incontrare, e a riscoprire la nostra propria umanità come la cosa più cara che ci è stata affidata e di cui ci sarà chiesto conto.