In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Il vero pastore delle pecore

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7 dicembre 2022

Se è vero che un gregge non può vivere senza pastore, è altrettanto vero che un gregge non può vivere con un pastore qualsiasi, e Gesù lo sa bene. Perché vi sono pastori, oggi come ieri , che si comportano da estranei, o da salariati o, ancora, da ladri e briganti (cf. Ez 34); figure che avvicinano le pecore ma che non sono disposte a dare la vita per le pecore; non le conoscono, non vivono, in definitiva, una relazione con le pecore, ma il loro interesse nell’avvicinare il gregge è decisamente altro: pascere sé stessi, incuranti di quanto accade alle pecore.

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Ricercare l’unità

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6 dicembre 2022

“Guai a voi scribi e farisei ipocriti …” (vv. 25.27.29). In questo capitolo del Vangelo di Matteo, Gesù, per sette volte – e in alcuni antichi codici per otto volte – apostrofa in questo modo alcune guide del popolo. Nel capitolo cinque, invece, rivolgendosi ai suoi discepoli, per otto volte, Gesù li chiama con l’antonimo “beati”. Beati, perché camminano nello Spirito di Dio e del suo Regno. Su di loro è la benedizione del Signore.

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Le cose più importanti

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5 dicembre 2022

I “guai” o le invettive contro gli scribi farisei di questa pagina evangelica sono infatti tra i principali responsabili di quell’ “insegnamento del disprezzo” nei confronti dell’ebraismo che si è protratto per secoli all’interno delle chiese cristiane. Per svelenire il termine “ipocrita” ho proposto di tradurlo diversamente: con “simulatori”, come chi recita una parte, chi si mette una maschera. E chi non si mette talvolta una maschera di fronte agli altri?

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Rimproveri salutari

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3 dicembre 2022

Nel testo proposto alla nostra meditazione viene presentato Gesù che rimprovera apertamente scribi e farisei. Ma le critiche di Gesù non sono fatte contro di loro, ma sono a loro favore, non mirano tanto a distruggere quanto a far ravvedere da atteggiamenti sbagliati che rischiano di far vivere male.

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Amare Dio e amare il prossimo

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2 dicembre 2022

La nostra pericope odierna è composta da due parti. Nella prima Gesù è coinvolto con un gruppo di Farisei e viene interrogato, nella seconda è Gesù che pone una domanda allo stesso gruppo. Nella prima parte, i farisei, pongono Gesù di fronte alla Torah nella sua globalità e alla sua interpretazione, nella seconda è lui che li pone davanti alla figura messianica insita nella Torah.

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Mi abbandono a te

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1 dicembre 2022

Il Quarto Vangelo ha poco prima raccontato dell’ingresso messianico di Gesù in Gerusalemme, del suo avviarsi verso la Passione, che i discepoli non comprendono (cf. Gv 12,16). Per la Pasqua oltre agli ebrei salivano a Gerusalemme anche alcuni greci, che certamente avevano sentito parlare di Gesù e che ora chiedono di poterlo vedere, di poterlo incontrare, di poterlo conoscere. 

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“Che cosa cercate?”

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30 novembre 2022

Nella memoria di Andrea apostolo la liturgia ci offre il racconto del suo incontro con Gesù, nella cui trama possiamo rileggere il nostro con il Signore. Il brano presenta un ritmo incalzante per il susseguirsi di dialoghi brevi e azioni dei protagonisti, descritte da verbi comuni – dire, ascoltare, vedere, andare, dimorare –, che assumono un ruolo chiave nel tratteggiare il discepolo secondo il quarto vangelo. 

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Da Dove?

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29 novembre 2022

Gesù è venuto. È venuto nel tempio e sta insegnando. Ed è proprio questa venuta nel luogo dell’incontro tra Dio e il suo popolo, e il fatto che lì insegna, a provocare la reazione – la prima di una serie, secondo Matteo – di sommi sacerdoti e anziani del popolo. Non è, come nell’episodio in apertura del Vangelo secondo Giovanni, un gesto profetico forte quale la cacciata dei mercanti dal tempio a suscitare la reazione, ma il semplice insegnamento, anch’esso considerato inconcepibile senza uno specifico mandato.

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Un gesto che annuncia l’alba pasquale

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28 novembre 2022

Il testo odierno riferisce ciò che avvenne “all’alba” del giorno che segue l’entrata nella città santa e la cacciata dei venditori dal tempio. Questa azione di Gesù è suggellata dalle parole: “Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera” (Mt 21,13) e dalla guarigione di ciechi e storpi che si accostano a lui nel tempio, categorie a cui era vietato accedere al servizio di Dio (cf. Lv 21,18). Anche il nostro testo si conclude con un rimando alla preghiera e più precisamente alla fede da cui sgorga la preghiera che trova esaudimento.

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