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In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.   

Presi per mano, uno a uno

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20 gennaio 2022

Sì, il Signore non ci chiama come numeri nella folla, bensì come persone uniche, a lui care nella specificità propria di ciascuno: gusta la cucina della suocera dell’uno e la tavolata degli amici dell’altro… Ciò non di meno, la chiamata di Gesù non ha come destinatari degli individui isolati, ripiegati su se stessi: è invece in vista di una comunità, affinché i discepoli stiano con lui e imparino da lui a vivere insieme.

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La responsabilità del bene

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19 gennaio 2022

Il Vangelo, che ci è sempre anche di lezione, correzione e consolazione, oggi ci mostra un esempio del tutto negativo per guardare gli altri, cioè osservarli non per ascoltarli e dare loro attenzione, non per farsi loro prossimo né per imparare da loro, ma per avere una prova in più per accusarli. Infatti gli autori di quello sguardo subito dopo trameranno con alleati politici per far morire colui che hanno già condannato.

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Tutto è per l’uomo

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18 gennaio 2022

La Legge e le istituzioni sono un dono il cui fine è il bene dell’uomo, al servizio del suo bisogno e della sua gioia. Dove ciò non accade è perché esse si sono sostituite alla centralità dell’uomo, complicandone con le loro casistiche la vita. L’ idolatria della norma come norma straniera - dice Gesù - a Davide e ai suoi, ai profeti di ieri e di oggi. 

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"Àlzati, prendi la tua barella e cammina"

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14 gennaio 2022

In Marco la prima parola pronunciata da Gesù è: “il tempo è compiuto, il regno di Dio si è avvicinato, convertitevi e credete all’Evangelo!” (Mc 1,15). Risuona quindi fin dall’inizio l’invito a credere. Ma cos’è credere? Nel testo odierno il lettore di Marco incontra per la prima volta un atteggiamento che Gesù chiama “fede”. Non è una confessione di fede paragonabile al credo che recitiamo, ma è l’espressione di una fede che fa miracoli!

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Gesù presente nella nostra lebbra

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13 gennaio 2022

Gesù teme e rifugge qualsiasi protagonismo, vuole allontanarsi perché la fama attorno a lui sta già crescendo in modo esagerato: “Tutti ti cercano” (Mc 1,37). Ma cosa cerchiamo davvero quando cerchiamo Gesù? Cerchiamo una relazione vitale o ciò che risponde ai nostri desideri non sempre completamente purificati?

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Ascolto e stupore

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11 gennaio 2022

Autorità di Gesù e meraviglia dei suoi ascoltatori caratterizzano la giornata di Gesù descritta nel brano proposto alla nostra meditazione di oggi. Autorità accordata a Gesù e meraviglia sono caratteristiche che vengono proposte come meta del cammino da percorrere oggi e nelle giornate della nostra vita.

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Liberamente e per amore

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10 gennaio 2022

Celebriamo la memoria di Gregorio di Nazianzo e di Gregorio di Nissa, due vescovi del IV secolo, amici fra di loro e coinvolti nelle turbolenze della chiesa dell’epoca. Il lezionario presenta un brano del Quarto vangelo con l’immagine del Buon pastore. Quasi a dire che metro dell’agire pastorale nella chiesa è Gesù.

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