Vangelo del giorno
5 febbraio 2026
Gesù “chiama a sé i Dodici”. È un gesto forte questo di chiamare a sé, di radunare per accordare gli sguardi, e i cuori. Li chiama a sé non per tenerli legati a sé. Li chiama perché, a partire dalla relazione con lui, loro possano essere inviati, possano portare l'annuncio della buona notizia: la presenza del Signore nel bel mezzo dei giorni. Andando e rimanendo.
Vangelo della domenica
8 febbraio 2026
V Domenica del tempo ordinario
Matteo 5,13-16 (Is 58,7-10 – 1Cor 2,1-5)
di sorella Ilaria
Risplendere della luce della resurrezione, annunciare la sapienza della croce è la nostra responsabilità come credenti ma è una responsabilità a cui possiamo fare fronte se viviamo da con-risorti con Cristo, lasciando agire in noi le energie della resurrezione e la sapienza\potenza di Dio.