Vangelo del giorno
2 febbraio 2026
Un uomo e una giovane donna, sceltisi e insieme pre-scelti sempre per amore, a poco a poco lo scopriranno durante i loro giorni, sono in cammino verso Gerusalemme, in braccio un bambino, il loro primogenito.
Passi verso il tempio, due colombe per presentarlo come prescritto dalla legge del Signore per i più poveri, un sigillo prescritto per ogni maschio a riscatto di un antico privilegio e salvezza accordata a tutti i maschi dei figli del popolo di Israele durante la schiavitù di Egitto, la notte dell’uscita verso la libertà.
Vangelo della domenica
1 febbraio 2026
IV Domenica del tempo ordinario
Matteo 5,1-12a (Sof 2,3;3,12-13– 1Cor 1,26-31)
di sorella Ilaria
“Beati… beati… beati…” questa “litania” di beati che Gesù pronuncia vedendo le folle rischia di risuonare nelle nostre orecchie ma non nei nostri cuori ormai abituati, assuefatti, dal loro suono. Eppure le beatitudini mantengono la loro portata provocatoria, paradossale e consolatoria allo stesso tempo.