26 marzo 2026
La nostra pericope è inserita in un contesto difficile per Gesù. Giunto al Tempio di Gerusalemme, è messo alla prova dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani (cf. Mc 11,27). Infatti rimprovera loro di aver fatto della casa di Dio un covo di ladri, dove si fanno affari con il pretesto dei sacrifici e dove si scambiano le valute del paese con le valute romane (i denari di Cesare).
Vangelo della domenica
22 marzo 2026
V domenica di Quaresima
Giovanni 11,1-45 (Ez 37,12-14 – Rom 8,8-11)
di sorella Ilaria
“Lazzaro, vieni fuori!”: poche parole ma efficaci, poche parole ma sufficienti per donare vita a chi giaceva nel regno dei morti. Gesù è la parola uscita dalla bocca di Dio, parola che tutto crea e rinnova, come nel primo mattino del mondo, parola carica di spirito e vita, parola che rende liberi.