Vangelo del giorno
8 maggio 2026
Il cieco è guarito senza aver chiesto nulla: è Gesù che lo vede passando e prende l’iniziativa. Questo porta il cieco alla consapevolezza di avere davanti un profeta. Tutto ciò delinea l'esperienza cristiana non come il luogo del primato del valore, né dell'idea, ma della grazia, dell'esperienza di Dio.
Vangelo della domenica
10 maggio 2026
VI domenica di Pasqua
Giovanni 14,15-21 (At 8,5-8.14-17; 1Pt 3,15-18)
di fratel Alberto
L’operazione dello Spirito santo sembra essere una memoria riconciliata con il proprio passato, capace di superare le prove della vita, le crisi, le incomprensioni, le ostilità, fino a progettare un futuro e a testimoniare la verità. Infatti, la verità personale di ciascuno di noi è il vivere e il morire di Gesù.