Nella Bibbia le nostre storie d'amore - Edizioni Qiqajon
Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Una comunità che si pone al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo.
“Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome, tu mi appartieni” (Is 43,1). Così il libro del profeta Isaia precisa il significato del chiamare qualcuno – e qui il popolo d’Israele – per nome. Vi è sì un significato di appartenenza, cosa che magari non ci piace troppo, tanto sentiamo questo come una privazione di libertà, mentre dimentichiamo che l’appartenenza a sé stessi è forse una schiavitù ben peggiore. Ma non abbiamo nulla da temere dal momento che apparteniamo a Colui che ci ha “riscattati”, cioè proprio liberati da ogni schiavitù.
Settimana ecumenica internazionale: Giovani cristiani di diverse confessioni converranno a Bose da tutta Europa per imparare a vivere l’unità nella diversità.
Mt 11,25-30 (Zac 9,9-10) XIV domenica del tempo ordinario di sorella Silvia
Ci viene donato uno sguardo molto prezioso: Gesù risponde alla realtà che si trova ad affrontare con la preghiera, ossia accoglie la realtà e vi aderisce interiormente dialogando con Dio Padre, restando nella relazione con lui. Il Padre, che è “Signore del cielo e della terra”, sa tenere insieme gli opposti, le polarità che ci abitano. Come il lamento e la lode, le lacrime e la gioia.