Vangelo del giorno
15 luglio 2026
Queste poche righe racchiudono un quadro inquieto e luminoso insieme: Gesù vi svela l’incoerenza del cuore umano, capace di rifiutare sia il canto gioioso sia il lamento profetico. «Abbiamo suonato il flauto e non avete danzato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto»: è la parabola di una libertà che si chiude, di una sensibilità smarrita che non sa più rispondere a Dio in alcun tono.
Vangelo della domenica
12 luglio 2026
Matteo 13,1-23 (Is 55,10-11)
XV domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Per parlare del regno dei cieli, Gesù racconta di cose umanissime, fa parlare la vita, perché nella vita, nelle sue dinamiche, troviamo Dio. Gesù parla in parabole, con immagini concrete che non costruiscono definizioni, ma restano parole aperte, allusive, sorprendenti, coinvolgenti, parole che destano interrogativi, costringono a pensare, suggeriscono cammini di ricerca di senso, di vita.