Vangelo del giorno
21 maggio 2026
“Ecco viene l’ora – dice Gesù – ed è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per le proprie cose, e mi lascerete solo. Eppure non sono solo, poiché il Padre è con me” (v. 32). Gesù è solo, è solo nella sua passione, ma forse solo anche di fronte ai discepoli, solo con il suo mistero.
Vangelo della domenica
24 maggio 2026
Giovanni 20,19-23 (At 2,1-11; 1Cor 12,3b-7.12-13)
Pentecoste
di fratel Luciano
Nel giorno in cui al cuore della festa c’è lo Spirito santo, siamo condotti a considerare la centralità del corpo: il corpo di Gesù, il corpo dei discepoli, il corpo che è la chiesa. Sotto il soffio dello Spirito le esperienze dei discepoli diventano esperienze di amore: del creato, degli altri, di sé, del Signore. Questa l’opera di unificazione che lo Spirito attua. Fare di noi e dei nostri corpi degli atti di amore.