Vangelo del giorno
15 giugno 2026
Gesù ha parlato, ha insegnato alle folle che l’hanno ascoltato a lungo. Ora sembra rivolgersi più ai suoi discepoli, a quelli che lo frequentavano, a quelli che lo chiamano “Signore, Signore”, e quindi anche a noi che lo ascoltiamo oggi in questo brano del suo Vangelo.
Vangelo della domenica
14 giugno 2026
Mt 9,36-10,8 (Es 19,2-6a)
XI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Gesù dona il suo stesso “potere”, condivide la sua forza di vita per allontanare il male. Ciascuno è chiamato per nome, è riconosciuto nella sua unicità, e, insieme agli altri, può formare la comunità dei Dodici. Gesù chiama non per trattenere a sé ma per inviare, perché il suo sguardo di compassione possa espandersi e arrivare a chi si sente “pecora sperduta”.