Vangelo del giorno
10 giugno 2026
Ha detto papa Francesco: “Chiedere, supplicare. Questo è molto umano ... A volte noi possiamo credere di non aver bisogno di nulla, di bastare a noi stessi e di vivere nell’autosufficienza più completa. A volte succede questo! L’essere umano è un’invocazione, che a volte diventa grido, spesso trattenuto ... A volte sembra che tutto crolli, che la vita vissuta finora sia stata vana. E in queste situazioni apparentemente senza sbocchi c’è un’unica via di uscita, il grido, la preghiera: ‘Signore, aiutami!’. La preghiera apre squarci di luce nelle tenebre più fitte.
Vangelo della domenica
14 giugno 2026
Mt 9,36-10,8 (Es 19,2-6a)
XI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Gesù dona il suo stesso “potere”, condivide la sua forza di vita per allontanare il male. Ciascuno è chiamato per nome, è riconosciuto nella sua unicità, e, insieme agli altri, può formare la comunità dei Dodici. Gesù chiama non per trattenere a sé ma per inviare, perché il suo sguardo di compassione possa espandersi e arrivare a chi si sente “pecora sperduta”.