Vangelo del giorno
28 maggio 2026
Gesù è invitato a pranzo da di uno dei capi dei farisei, ce lo dice Luca all’inizio del capitolo 14. A questo pranzo Gesù è sotto gli occhi dei suoi commensali, infatti Luca sottolinea che gli altri commensali lo osservano. Stanno a vedere come si comporta e giudicano le sue azioni.
Vangelo della domenica
31 maggio 2026
Gv 3,16-18 (Es 34,4-9; 2Cor 13,11-13)
SS. Trinità
di fratel Luciano
Dio ama donando. E cosa diede Dio? Non un oggetto, ma il Figlio. Donando il figlio, il padre mette a rischio il proprio essere padre. Il dono vero è rischio di sé. È rischio mortale che arriva a dare vita ad altri. Il vero dono è il donatore stesso. Ogni altro dono che sia meno di questo è un dono inadeguato: Dio ama donando se stesso. Il modo di vita trinitario è quello del donarsi. E questo è anche il vertice dell’amore dei credenti: “Non c’è amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici”