Vangelo del giorno
27 agosto 2026
«Forse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana» (Ch. Bobin).E folle sembra la parola del Gesù incamminato verso Gerusalemme, la città che uccide i profeti e lapida quelli che sono stati mandati a lei (cf. Mt 23,37), folle della follia dell’annuncio del «Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani» (1Cor 1,23); folle di quella «stoltezza di Dio che è più sapiente degli uomini», e di quella debolezza mortale del Figlio di Dio, che si rivelerà più forte degli uomini (cf. 1Cor 1,25).
Vangelo della domenica
30 agosto 2026
Matteo 16,21-27
XXII domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Pietro si pone “davanti” a Gesù, sovverte l’ordine maestro-discepolo instaurato con la chiamata alla sequela, cioè al seguire, allo stare “dietro”. Gesù vuole che Pietro resti al suo posto, dietro di lui, e per questo lo chiama, ancora una volta, alla sequela: a lui e a noi è rivolta una nuova vocazione.