Vangelo del giorno
15 luglio 2026
Queste poche righe racchiudono un quadro inquieto e luminoso insieme: Gesù vi svela l’incoerenza del cuore umano, capace di rifiutare sia il canto gioioso sia il lamento profetico. «Abbiamo suonato il flauto e non avete danzato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto»: è la parabola di una libertà che si chiude, di una sensibilità smarrita che non sa più rispondere a Dio in alcun tono.
Vangelo della domenica
19 luglio 2026
Matteo 13,24-43 (Sap 12,13.16-19)
XVI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Il Vangelo non sembra rispondere alle domande brucianti che tornano nelle nostre vite: da dove viene il male? Perché c’è il male? Forse siamo invitati piuttosto a provare ad avvicinarci al pensiero “largo” di Dio, al suo lasciare che bene e male “crescano insieme”, perché il bene non venga sradicato insieme al male, ma invece rimanga.
È decisivo il “no” del seminatore.