Vangelo del giorno
11 aprile 2026
Siamo alla fine del quarto vangelo. In questa pericope conclusiva e riassuntiva di tutta la narrazione di Giovanni ricorrono tre termini: amare, seguire, testimoniare. Sono termini difficili e solo insieme possono essere interpretati l’uno con l’altro. Sono termini duri: tutti richiedono la partecipazione sincera delle profondità dell’essere umano, con tutte le sue forze e i suoi sentimenti e non si limitano alla sfera dell’affetto. Sono dei comandi, tutti e tre, non assolvibili per volontarismo. Sono comandi che appartengono all’ordine della grazia.
Vangelo della domenica
12 aprile 2026
II domenica di Pasqua
Giovanni 20,19-31 (At 2,42-47; 1Pt 1,3-9)
di fratel Alberto
L’amore non si limita alla visione, alla “contemplazione”, ma vuole essere partecipe, direttamente coinvolto anche nella propria carne. La beatitudine che riassume l’esperienza di Tommaso è: “Beati i non vedenti eppure credenti”. Si può credere senza vedere, proprio perché si può anche amare senza vedere.