Vangelo del giorno
11 giugno 2026
Nei versetti immediatamente precedenti il passo evangelico odierno Gesù ha compiuto gesti simbolici e pronunciato parole profetiche circa un albero di fico e il tempio di Gerusalemme. All’albero che non aveva frutti Gesù si è rivolto dicendo “Nessuno mai più in eterno mangi frutto da te” e nel Tempio ha scacciato chi vendeva e comprava gli animali per i sacrifici, e ha rovesciato i tavoli dei cambiamonete, accompagnando questi gesti con la parole che denunciavano la trasformazione blasfema della “casa di preghiera per tutte le genti” in “covo di ladri”.
Vangelo della domenica
14 giugno 2026
Mt 9,36-10,8 (Es 19,2-6a)
XI domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Gesù dona il suo stesso “potere”, condivide la sua forza di vita per allontanare il male. Ciascuno è chiamato per nome, è riconosciuto nella sua unicità, e, insieme agli altri, può formare la comunità dei Dodici. Gesù chiama non per trattenere a sé ma per inviare, perché il suo sguardo di compassione possa espandersi e arrivare a chi si sente “pecora sperduta”.