Vangelo del giorno
6 giugno 2026
Humus è “terra” e il terrestre è l’umano, il fatto di terra, “da essa sei stato tratto” ci ricorda il Dio creatore (cf. Gen 3,19). Da questa radice latina humus viene anche l’ultima parola chiave della parabola, “umiliato/umiliarsi” (18,14). Ma ben diverso è “essere umiliati” da “umiliarsi”. Dalla parabola scaturiscono queste domande: che idea ho di me stesso? Che postura ho davanti a Dio? Che sguardo ho su gli altri?
Vangelo della domenica
7 giugno 2026
Gv 6,51-58 (Dt 8,2-3; 14b-16a e 1Cor 10,16-17)
Corpo e sangue del Signore
di sorella Silvia
Dio aveva donato la manna, Gesù dona se stesso, Figlio “disceso dal cielo”. La sua stessa vita è un dono, un donarsi continuo. Gesù invita quanti lo accusano a riconoscere che non era Mosè a dare la manna, bensì Dio stesso, “il Padre”. E lui stesso, Gesù, si identifica nel “pane della vita”, “pane vivo”. Gesù, il Figlio donato all’umanità, la Parola di Dio definitivamente fatta carne.