Vangelo del giorno
20 maggio 2026
I discepoli non capiscono. Gesù parla di una sua partenza e di un suo ritorno. Tra un po’ non lo vedranno e più tardi lo vedranno ancora. Ora provano dolore, ma poi questo dolore, a detta di Gesù, si trasformerà in gioia. Mai come in questi brani ai discepoli e dunque a noi è richiesta molta fede. Fede fondata su una grande dose di speranza.
Vangelo della domenica
17 maggio 2026
Matteo 28,16-20 (At 1,1-11; Ef 1,17-23)
Ascensione di N.S. Gesù Cristo
di fratel Luciano
La potenza dell’obbedienza, o forse, meglio, della parola di Gesù a cui gli apostoli obbediscono, è tale che solo e soltanto grazie ad essa essi arrivano a incontrare il Risorto. E a divenire così depositari della promessa su cui potranno scommettere tutta la loro vita. Il Risorto promette loro: “Io sono con voi, sempre, tutti i giorni”. Si tratta di una promessa che impegna la fede dei discepoli, i quali ogni giorno dovranno esercitarsi all’arte di discernere e credere la presenza del Risorto.