Vangelo del giorno
8 aprile 2026
Per la tradizione cristiana, la settimana di Pasqua è come un unico giorno: il giorno Uno degli inizi dell’universo (cf. Gen 1,5), ma anche il giorno Ottavo, quello della Pasqua, Giorno del Signore, e quindi pure l’ultimo giorno. Questa settimana/giorno è il precipitato di tutto il tempo e dei suoi miliardi di anni. In quanto tale è il giorno che rivela il senso del tempo. Il tempo è un dinamismo che, contrariamente a ciò che vediamo, dalla morte si apre alla vita, e dalle tenebre sfocia nella luce.
Vangelo della domenica
12 aprile 2026
II domenica di Pasqua
Giovanni 20,19-31 (At 2,42-47; 1Pt 1,3-9)
di fratel Alberto
L’amore non si limita alla visione, alla “contemplazione”, ma vuole essere partecipe, direttamente coinvolto anche nella propria carne. La beatitudine che riassume l’esperienza di Tommaso è: “Beati i non vedenti eppure credenti”. Si può credere senza vedere, proprio perché si può anche amare senza vedere.