Dalla comunità
4 settembre 2026
Amiche e amici carissimi,
siete numerosi ad averci manifestato in molti modi e con parole fraterne la vostra vicinanza e la gratitudine per quanto Enzo e Bose hanno significato e significhino per il vostro cammino umano e cristiano.
Vangelo del giorno
4 settembre 2026
Il brano evangelico odierno – particolarmente caro alla tradizione monastica sia orientale che occidentale – ritorna due volte ogni anno (alla II domenica di Quaresima e alla festa della Trasfigurazione) nella liturgia festiva e altre due volte in quella feriale: oggi per la memoria di san Mosè profeta e un’altra volta nello scorrere del tempo ordinario. Ogni volta, con il variare del contesto liturgico o dell’evangelista che narra l’episodio, ci invita a uno sguardo nuovo, rinnovato sull’insondabile mistero della divino-umanità di Cristo e sulla nostra chiamata alla sequela.
Vangelo della domenica
6 settembre 2026
Matteo 18,15-20
XXIII domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Solo con un cuore evangelizzato – sempre bambino, sempre sottomesso alla libertà e al bene dell’altro, sempre coinvolto nello smarrimento altrui come fosse una propria ferita e incondizionatamente aperto e disponibile –, si può osare la correzione del fratello. Correzione che ha un unico fine: sciogliere e non legare, scaricare da un peso che è insopportabile per entrambi, offensore e offeso.