23 febbraio 2026
Facciamo nostro il messaggio dell'arcivescovo di Palermo, +Corrado Lorefice. Non possiamo restare in silenzio di fronte all'incessante ripetersi di stragi occultate che sfigurano la nostra umanità.
Carissime e Carissimi tutti,
sono sinceramente dispiaciuto di non poter prendere il largo con voi ad accarezzare le martoriate acque del Mare Nostro ancora scosse e scandalizzate dall’ennesima strage – non è una tragedia! – consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche – di ieri e di oggi –, colpevolmente dimentiche dei diritti inalienabili dell’essere umano, in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni sul soccorso. Tutti Vi abbraccio fraternamente e di vero cuore!
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27 dicembre 2025 - 1 gennaio 2026
Ben prima di inventarsi la scrittura, l’essere umano ha iniziato a raccontare, ad esprimere in parole vissuti e immaginazioni. Ogni storia rivela moltissimo di chi la racconta, ci permette in qualche modo di conoscerlo anche senza averlo mai incontrato. C’è poi la narrazione di sé, occasione per fare il punto sulla propria vita, per “prendersi in mano”; narrazione che però può anche intrappolare in sogni e memorie che ingannano o bloccano. Insieme alla grande letteratura, le Scritture ci offrono magnifici esempi di quest’arte di raccontare e raccontarsi e possono aiutarci a farla nostra, cogliendo la nostra storia personale come frammento della storia della salvezza.
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Salvarani ha proposto la sua lettura della fase ecclesiale che, in Europa, ci troviamo a vivere. Una fase in cui constatiamo come sia evaporata l’idea di Chiesa, ma, insieme ad essa, l’idea di partecipazione in generale, anche politica. Una fase in cui il “senso di Dio” è progressivamente divenuto estraneo al paesaggio culturale in cui viviamo. Davanti a questo cambiamento d’epoca è necessario provare a cambiare sguardo, sforzandosi con coraggio, immaginazione e fantasia a provare a guardare lontano.
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29 settembre - 4 ottobre
“I conflitti in comunità”, questo il titolo della sessione di internoviziato che la nostra comunità ha ospitato tra il 29 settembre e il 4 ottobre. Il tema era stato suggerito dagli stessi “apprendisti monaci” al termine della sessione dell’anno scorso, con l’intento di acquisire fin dai primissimi anni in comunità gli strumenti necessari per attraversare cristianamente gli inevitabili scontri che il vivere insieme porta con sé.
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