Preghiera dei giorni: giovedì

12 febbraio 2026

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Gesù, tu vieni a noi nel nostro buio
per farci volgere all’aurora
fa’ che scorgiamo il tuo passare
noi vedremo la Luce nella luce.

Nell’ombra che era in noi tu sei disceso
e ci hai portati al tuo splendore
invita al Regno ogni uomo
per ciascuno sia l’ora dell’ascolto.

Noi presentiamo a te, o nostra vita
la povertà dei nostri cuori
affretta il giorno che tu sai
sboccerà dalla terra la salvezza.

Noi diamo lode a te, Gesù Signore
che nella gloria tornerai
tu ci conduci al Padre tuo
nello Spirito santo, dono eterno.

SALMO 42

Antifona: I servi di Dio vedranno il suo volto
porteranno il suo nome sulla fronte.

Come un cervo anela
a ruscelli di acque
così la mia anima anela
a te, o Dio.

3 L’anima mia ha sete di Dio
del Dio vivente
quando verrò a contemplare
il volto di Dio?

4 Non ho altro pane che lacrime
di giorno e di notte
mentre mi si dice tutto il giorno:
«Dov’è il tuo Dio?».

5 Io mi ricordo d’un tempo
fino alla commozione,
quando avanzavo tra la folla
fino alla dimora di Dio
tra canti di gioia e ringraziamenti
di una folla festante.

6 Perché sei triste, anima mia
perché sei turbata?
spera in Dio! ancora lo celebrerò:
il volto di Dio è salvezza!

7 In me l’anima mia è turbata
e mi ricordo di te
dalla terra del Giordano e dell’Hermon
dalla mia umile collina.

8 L’abisso grida all’abisso
con fragore di cascate
tutti i tuoi flutti e le tue onde
irrompono su di me.

9 Il Signore mi concede il suo amore
durante il giorno
di notte innalzo a lui il mio canto
preghiera al Dio della mia vita.

10 Io dico a Dio: «Mia roccia
perché mi dimentichi?
perché me ne vado intristito
oppresso dal nemico?».

11 Sono colpito a morte fino alle ossa
i miei avversari mi insultano
mentre mi si dice tutto il giorno:
«Dov’è il tuo Dio?».

12 Perché sei triste, anima mia
perché sei turbata?
spera in Dio! ancora lo celebrerò
salvezza del mio volto e mio Dio!

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 7,24-30 (Lezionario di Bose)

In quel tempo, 24partito dalla Galilea, Gesù andò nel territorio di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. 26Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. 27Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 28Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». 29Allora le disse: «Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia». 30Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.

Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Noi ti preghiamo, Signore!

Gesù risorto e vivente, vincitore del male e della morte,
liberaci dalla tentazione di cercarti tra i morti. ℟.

Donaci la capacità di vederti nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle,
di amarti soprattutto negli ultimi e nei sofferenti. ℟.

Sii tu a regnare nella nostra vita fraterna,
fa’ che gustiamo la dolcezza della comunione. ℟.

Fa’ che siamo in comunione nella preghiera e nel lavoro,
con un cuore solo nella frazione dell’unico pane. ℟.

Vogliamo dividere insieme i frutti del nostro lavoro,
condividere i doni del tuo Spirito santo. ℟.

Non permettere l’inimicizia nei nostri rapporti,
il perdono guarisca le ferite dovute alla vita comune. ℟.

Insieme attendiamo il giorno che solo il Padre conosce,
nel silenzio contemplativo attendiamo la tua venuta. ℟

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore Dio,
fa’ che troviamo rifugio
nell’umiltà del cuore di Gesù Cristo tuo Figlio:
allora i nostri pensieri saranno pensieri di pace
e le nostre azioni saranno azioni di carità.
Così nelle prove quotidiane
manifesteremo la ricchezza della sua pazienza,
fino a quando si leverà per noi
il nuovo giorno e saremo sempre con te,
Dio benedetto ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Signore Dio, che è stato nostro pastore
da quando esistiamo fino a oggi
e che ci ha sempre liberati da ogni male,
ci benedica e ci protegga.
– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon


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