Preghiera dei giorni: martedì
2 giugno 2026
INTRODUZIONE
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
A te la lode, Padre santo
nell’ora in cui riappare il sole
la terra esulta di allegrezza
il cielo narra a noi la gloria.
Tu ami ogni creatura
che fa salire a te il suo canto
ci chiami con la tua parola
che ispira in noi la tua lode.
Beato l’uomo che ti adora
e il mondo aperto al tuo amore
nel giorno eterno ti vedremo
saremo luce nella Luce.
In noi lo Spirito ti canti
in noi tuo Figlio si riveli
saremo vera tua dimora
in mezzo al mondo che tu salvi.
SALMO 15
Antifona: Colui che ama l'altro,
ha pienamente adempiuto la Legge.
1 Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?
chi abiterà sul monte del tuo Santo?
2 Colui che cammina nell’integrità
e pratica la giustizia.
Colui che in verità dice ciò che pensa
3 e non sparge calunnie con la lingua.
Colui che non fa torto al suo compagno
e non dà umiliazione al suo prossimo.
4 Ai suoi occhi è spregevole il perverso
ma glorifica i fedeli del Signore.
Anche se ha giurato a proprio danno
mantiene la parola data.
5 Non presta il suo denaro a usura
non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo in eterno.
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Luca - Lc 16,1-9 (Lezionario di Bose)
In quel tempo, Gesù 1disse ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. 2Lo chiamò e gli disse: «Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare». 3L'amministratore disse tra sé: «Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. 4So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua». 5Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: «Tu quanto devi al mio padrone?». 6Quello rispose: «Cento barili d'olio». Gli disse: «Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta». 7Poi disse a un altro: «Tu quanto devi?». Rispose: «Cento misure di grano». Gli disse: «Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta». 8Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. 9Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne».
Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose
CONTEMPLAZIONE
℟. Gloria a te, Signore!
Tu sei la via, sei l’unico Signore,
di quanto esiste sei il sostentamento:
non placabile, non estinguibile la sete di te. ℟.
Sei oltre ogni tempo e ogni spazio,
sulle soglie della morte tu sei la vita:
in te le nostre leggi muoiono come fiumi nel mare. ℟.
Sei nell’agonia di ogni essere umano,
nel gemito dell’animale ferito,
nel grido vittorioso del bambino che nasce. ℟.
Sei melodia sulle labbra dell’amante,
luce gioiosa negli occhi dell’amato,
amore nel cuore dei fratelli e delle sorelle. ℟.
Sei la mano che dà fiducia all’ansioso,
il segreto rimprovero all’orgoglioso,
il lenimento nelle torture del male. ℟.
Sei la musica del flauto che canta,
il suono che si placa in silenzio,
la brezza che spira tra i rami. ℟.
Sei la bellezza che adorna la terra,
il bene che assorbe e consuma ogni male,
la santità che va oltre ogni bellezza e ogni bene. ℟.
ORAZIONE
Preghiamo:
Padre santo,
tu ci concedi di condividere una stessa vita
di lavoro, di preghiera e di pace:
preservaci dal fermento della discordia,
dalla gelosia e dall’orgoglio
e fa’ che la nostra comunione con te,
rinnovata con questa lode del mattino,
si manifesti in comunione fraterna.
Esaudiscici, Dio fedele,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.
Il Dio della pace metta Satana sotto i vostri piedi
e la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.
– Amen.
Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon