Domenica: giorno del Signore (IV)
19 luglio 2026
INTRODUZIONE
Sia benedetto il nostro Dio in ogni tempo
– ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Venite, adoriamo Dio nostro Re
– adoriamo il Cristo in mezzo a noi
nostro Re e nostro Dio.
Venite, inchiniamoci davanti al Signore
nostro Re e nostro Dio
– Dio santo, Dio santo e forte,
Dio santo e immortale
abbi pietà di noi.
INNO
Gesù risorto, luce amata
noi non abbiamo mai veduto la tomba vuota
perché c’è in noi la tua bontà
perché noi oggi siamo in festa
se non per te che sei realtà?
E se dagli altri ci vien chiesto:
«Vogliamo un segno manifesto che Cristo vive»
il segno è che l’aspettiamo
e in quest’attesa mai finita
del suo amore noi ci amiamo.
Nei nostri cuori un fuoco accende
la sua parola che vi scende e vi dichiara:
«Se è risorto tornerà
e allora ogni creatura
il volto suo conoscerà».
SALMO 113
1 Lodate, servi del Signore
lodate il Nome del Signore,
2 sia benedetto il Nome del Signore
da ora e per sempre
3 dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il Nome del Signore.
4 Su tutte le genti s’innalza il Signore
la sua gloria al di sopra dei cieli,
5 chi è simile al Signore nostro Dio?
egli siede in alto sul trono
6 ma di là abbassa lo sguardo
per vedere in cielo e in terra.
7 Dalla polvere solleva il debole
dall’immondizia rialza il misero
8 per farlo sedere tra i primi
in mezzo ai primi del suo popolo,
9 fa abitare nella sua casa la sterile
madre gioiosa in mezzo ai suoi figli.
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 13,24-43 (Lezionario di Bose)
In quel tempo, Gesù 24espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. 27Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: «Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?». 28Ed egli rispose loro: «Un nemico ha fatto questo!». E i servi gli dissero: «Vuoi che andiamo a raccoglierla?». 29«No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio»».
31Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 32Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
33Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
34Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, 35perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
36Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno 39e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo
CONTEMPLAZIONE
℟. Amen, amen. Alleluja!
Signore, noi ti ringraziamo per questo giorno,
giorno della tua resurrezione e della tua gloria,
giorno dell’effusione del tuo Spirito santo. ℟.
Noi ti lodiamo perché ci raduni in assemblea,
per il dono della tua parola che salva,
per l’alleanza che sempre rinnovi con noi. ℟.
Sii ricordato in ogni liturgia cristiana,
sii presente in ogni santa eucaristia,
sii atteso come Salvatore veniente nella gloria. ℟.
Il nostro riposo sia fede nella tua azione,
la nostra festa sia certezza di vita eterna,
il nostro pregare in piedi un segno del nostro essere tuoi figli. ℟.
Questo è il primo giorno della nostra origine,
l’ottavo giorno profezia di eternità,
il giorno delle nozze dell’Agnello. ℟.
ORAZIONE
Preghiamo:
Signore Dio,
tu ci dai questo giorno della domenica
affinché partecipiamo alla vita del Risorto:
accogli la lode
che oggi si innalza dalle assemblee cristiane
sparse su tutta la terra
e fa’ che la nostra eucaristia sia annuncio efficace
della vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato,
perché egli vive e regna con te e lo Spirito santo
ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.
Il Dio della pace vi santifichi totalmente
e tutto il vostro essere sia conservato integro e irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
– Amen
Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon