Preghiera dei giorni: sabato (IV)

19 settembre 2026

MARTIROLOGIO 

INTRODUZIONE  

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Signore eterno della storia
che avvolgi il mondo nell’amore
noi attendiamo il tuo ritorno
offriamo a te la nostra lode.

Il tempo è breve per noi tutti
e si avvicina il tuo giorno
riporta a te i nostri passi
saremo insieme accanto a te.

Accorda a noi salute e grazia
saremo anziani senza notte
concedi a noi la morte santa
sarà la pace senza fine.

È gloria a te, o Padre buono
è gloria a te, Gesù Signore
è gloria a te, o Soffio santo
per tutti i secoli in eterno.

SALMO 20

2 Il Signore ti risponda nel giorno dell’angoscia
ti protegga il Nome del Dio di Giacobbe
3 ti mandi l’aiuto dal suo Santo
ti porti un soccorso da Sion.

4 Egli ricordi tutte le tue offerte
il tuo olocausto gli sia gradito
5 ti conceda ciò che il tuo cuore desidera
porti a compimento ogni tuo progetto.

6 Noi canteremo per la tua salvezza
innalzando il nome del nostro dio:
il Signore esaudisca tutte le tue richieste.

7 Ora io so che il Signore
darà la salvezza al suo Messia
gli risponderà dai cieli del suo Santo
con la forza della sua destra che salva.

8 Gli uni contano sui carri, gli altri sui cavalli
noi invochiamo il Nome del Signore nostro Dio
9 quelli vacillano e cadono
noi restiamo in piedi e siamo saldi,
10 Signore, salva! ci risponderà il Re Messia
nel giorno in cui noi lo invochiamo.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 8,4-15 (Lezionario di Bose)

In quel tempo, 4poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: 5«Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. 6Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. 7Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. 8Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
9I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. 10Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché

vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.

11Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. 12I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. 13Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. 14Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. 15Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza».

Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Noi ti ascoltiamo, Signore!

Padre delle Dieci parole,
accompagna il nostro cammino nel deserto
e liberaci dalla tentazione di darci salvezza da soli. ℟.

Quando ci perdiamo nelle nostre scelte,
la tua fedeltà sia il terreno della nostra libertà. ℟.

Quando siamo offuscati dall’immagine di noi stessi,
spingi il nostro sguardo a discernere l’invisibile. ℟.

Quando ci vantiamo di averti come Dio,
ricordaci che il tuo Nome è impronunciabile. ℟.

Quando non sappiamo più riposarci,
portaci ad accogliere la benedizione del settimo giorno. ℟.

Quando contraddiciamo i nostri genitori,
fa’ che non dimentichiamo che sono le nostre radici. ℟.

Quando l’altro diventa un nemico,
la tua misericordia apra vie di pace. ℟.

Quando si raffredda o viene a mancare l’affetto,
rinnova in noi lo slancio dell’amore verso l’altro. ℟.

Quando sorge in noi il desiderio del possesso,
ricordaci che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. ℟.

Quando siamo tentati di scrutare le colpe degli altri,
metti in noi l’audacia della vera umiltà. ℟.

Quando sentiamo il desiderio di essere altri,
rendici la gioia di essere noi stessi. ℟.

Padre delle Dieci parole,
accompagna il nostro cammino nel deserto
e insegnaci la tua legge come legge di libertà. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Dio nostro Padre,
all’inizio di questo giorno
ci hai chiamati per celebrare la tua lode
e ci insegni con la Parola e lo Spirito
a dimorare alla tua presenza:
concedi alla tua chiesa e a Israele tuo popolo
il dono della fedeltà,
affinché possiamo cantarti in presenza degli angeli
nell’attesa della venuta gloriosa del tuo Messia,
Gesù Cristo, tuo Figlio,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Signore vi conceda
di non trascurare il dono spirituale che è in voi
e di vigilare nella perseveranza.

– Amen


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon