Vangelo del giorno
9 aprile 2026
A livello certamente un po’ marginale rispetto alla pregnanza del brano, ma forse esistenzialmente significativo, mi sorge una domanda: dov’era Tommaso? Come mai non c’era? E, ugualmente importante, come mai c’è otto giorni dopo? Che cosa ha ritenuto più importante dello stare con gli altri discepoli, di quell’essere insieme, in comunione, che è il “prima di tutto il resto” come viene esplicitato con forza dai sommari della vita della prima comunità? (At 2,44; 4,32;5,12)
Vangelo della domenica
12 aprile 2026
II domenica di Pasqua
Giovanni 20,19-31 (At 2,42-47; 1Pt 1,3-9)
di fratel Alberto
L’amore non si limita alla visione, alla “contemplazione”, ma vuole essere partecipe, direttamente coinvolto anche nella propria carne. La beatitudine che riassume l’esperienza di Tommaso è: “Beati i non vedenti eppure credenti”. Si può credere senza vedere, proprio perché si può anche amare senza vedere.