Vangelo del giorno
23 luglio 2026
Alcuni brani evangelici ci sono così familiari che diamo per assodati contesti e situazioni, che assodati non dovrebbero essere. Così non ci sorprende il fatto che una delle parabole più famose – quella del seme sparso dal seminatore su diversi terreni, narrata nel brano immediatamente precedente quello odierno (Mt 13,3-9) – sia narrata non in ambiente agricolo ma presso il mare, da una barca poco distante da riva (Mt 13,1-2), dalla quale Gesù si rivolge ai discepoli, non contadini ma in buona parte pescatori di pesce, chiamati a diventare pescatori di uomini (Mt 4,12-23).
Vangelo della domenica
26 luglio 2026
Matteo 13,44-52 (1Re 3,5-12)
XVII domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Il tesoro è “per la sua gioia”. Il regno dei cieli ha a che fare con la gioia! Quella gioia che determina ogni azione successiva, per quell’uomo come per ciascuno che si lasci in qualche modo trovare, incontrare dalla dinamica del regno. Perché “dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” (Mt 6,21). Tutte le nostre scelte saranno determinate da quel tesoro che ci attendeva.