Vangelo del giorno
15 maggio 2026
Ci possiamo chiedere: da dove il monaco egiziano Pacomio del quale oggi facciamo memoria, ha potuto trovare il coraggio di vendere tutti i suoi beni e di darli in elemosina ai poveri per rispondere alla chiamata del Signore? In quanto cristiani, queste testimonianze ci interpellano. L’ha fatto pensando di ottenere una ricompensa? Una garanzia? “Fatevi un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma”. Questo è l’atteggiamento di chi cerca la salvezza con i propri mezzi, meriti. Faccio qualcosa per “assicurarmi” la grazia del Signore.
Vangelo della domenica
17 maggio 2026
Matteo 28,16-20 (At 1,1-11; Ef 1,17-23)
Ascensione di N.S. Gesù Cristo
di fratel Luciano
La potenza dell’obbedienza, o forse, meglio, della parola di Gesù a cui gli apostoli obbediscono, è tale che solo e soltanto grazie ad essa essi arrivano a incontrare il Risorto. E a divenire così depositari della promessa su cui potranno scommettere tutta la loro vita. Il Risorto promette loro: “Io sono con voi, sempre, tutti i giorni”. Si tratta di una promessa che impegna la fede dei discepoli, i quali ogni giorno dovranno esercitarsi all’arte di discernere e credere la presenza del Risorto.