Lettera agli amici - Qiqajon di Bose n. 80 - Trasfigurazione 2026
Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Una comunità che si pone al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo.
Amiche e amici carissimi, siete numerosi ad averci manifestato in molti modi e con parole fraterne la vostra vicinanza e la gratitudine per quanto Enzo e Bose hanno significato e significhino per il vostro cammino umano e cristiano.
“Entrò nella sinagoga e si mise a insegnare”: che cosa? Luca non riporta nessun discorso di Gesù; l’oggetto del suo insegnamento è quello che fa, la sua azione di cura nei confronti di un uomo dalla mano inaridita. “Risvegliati e alzati in mezzo!”: i verbi greci sono quelli usati per parlare della resurrezione. Al centro del racconto non c’è una legge, non c’è neppure un super-uomo, un modello di santità proposto all’imitazione di tutti; c’è un uomo con la mano destra “secca”, “inaridita”.
Cristo è risorto dai morti, con la morte ha distrutto la morte e ai morti nei sepolcri fa dono della vita.
Con le parole del tropario di Pasqua, che cantiamo ogni domenica mattina, quando esprimiamo la nostra fede nella resurrezione di Cristo dai morti, vi diamo la triste notizia che questa mattina, 1° settembre, il nostro fratello Enzo si è addormentato nel Signore.