Vangelo del giorno
26 giugno 2026
Gesù scende dal monte dove ha ammaestrato discepoli e folle con racconti e parabole. Si rivela come maestro annunciando la prossimità del Regno, insegnando a pregare; consegna come preghiera il Padre nostro e dà indicazioni per vivere pienamente la nostra umanità come quella che lui ha vissuto.
Vangelo della domenica
28 giugno 2026
Mt 10,37-42 (2Re 4,8-11.14-16a)
XIII domenica del tempo ordinario
di sorella Silvia
Come non ritrovarci in questa tensione tra l’istinto di trattenere, di preservare quel che siamo e che abbiamo, e il desiderio, più o meno travagliato, di uscire da noi stessi, di donarci ad altri? Certo, uscire da noi stessi comporta sempre un perdere, un lasciar andare, senza poter tutto controllare, tutto prevedere. Forse è proprio vero che si comincia ad amare quando si è disposti a perdere.