Vangelo del giorno
20 aprile 2026
Siamo di fronte al terzo “segno” che Gesù compie nelle pagine giovannee. Il primo segno avviene in sordina, sul retro di una sala ricevimenti a Cana di Galilea, vicino alle cucine o alla cantina, durante una festa di nozze. Lì Gesù apre le danze, dà inizio alla festa, celebra le nozze di due anonimi e con essi il sodalizio d’amore tra Dio e l’umanità, offrendo il vino buono dall’inizio alla fine (cf. Gv 2,1-11). Ancora a Cana Cristo fa fiorire la vita, proclamando a un funzionario alle dipendenze del re Erode Antipa: “Tuo figlio vive”. È il secondo segno (cf. Gv 4,46-54).
Vangelo della domenica
19 aprile 2026
III domenica di Pasqua
Luca 24,13-35 (At 2,14a.22-33; 1Pt 1,17-21)
di fratel Alberto
La ricerca del senso delle Scritture non avviene stando fermi o impassibili; comporta un processo, una fatica, un andare oltre le prime impressioni, richiede un esercizio di pazienza. Probabilmente è una ricerca continua, incessante, anche se vi è sempre un approdo finale.