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Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Una comunità che si pone al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo.


Vangelo del giorno

Foto di Deyan Sight su Unsplash

Il ricco e il povero

3 giugno 2026

Il brano evangelico si suddivide in tre parti, la prima delle quali (Lc 16,19-21) si sofferma sulla presentazione dei personaggi. Da un lato un ricco detto “epulone”, vale a dire ghiottone-mangione, che si distingueva per il suo vestire bene, porpora di Tiro e bisso d’Egitto, e mangiare bene, quotidianamente. Immagine di una tipologia di ricco la cui unica ragione di vita sta nell’eleganza e nella tavola, niente di meglio sotto il sole che vivere in questa spensieratezza gaudente, da niente e da nessuno distratti: “Hanno come dio il ventre” (Fil 3,19) e l’apparire. Un esserci nell’insipienza, radicalmente superficiale.

Vangelo della domenica

Amore in eccesso

31 maggio 2026

Gv 3,16-18 (Es 34,4-9; 2Cor 13,11-13)
SS. Trinità
di fratel Luciano

Dio ama donando. E cosa diede Dio? Non un oggetto, ma il Figlio. Donando il figlio, il padre mette a rischio il proprio essere padre. Il dono vero è rischio di sé. È rischio mortale che arriva a dare vita ad altri. Il vero dono è il donatore stesso. Ogni altro dono che sia meno di questo è un dono inadeguato: Dio ama donando se stesso. Il modo di vita trinitario è quello del donarsi. E questo è anche il vertice dell’amore dei credenti: “Non c’è amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici”

Per pregare con noi

Preghiera dei giorni: mercoledì

3 giugno 2026

Rugiada sia al mattino
benedizione su di noi
il Verbo santo e fedele
che tu ci doni con bontà.

Ospitalità

Giustizia e violenza

Da Lunedì 03 Agosto 2026 a Sabato 08 Agosto 2026

Giovanni Grandi, Università di Trieste

Dalla quotidianità familiare o lavorativa agli scenari internazionali, dopo che il male e la violenza hanno segnato le vite, ciascuno si misura con sentimenti di rabbia e delusione, e si chiede cosa fare. Cosa significa in questi frangenti “fare giustizia”? Cosa significa “dare a ciascuno il suo”? Si può spezzare la spirale della violenza? Corso seminariale (30-50 anni).