Vangelo del giorno
7 gennaio 2026
La nascita di Gesù rivela l’esistenza di due storie: la “grande storia” dell’umanità e la storia della salvezza di Dio, così discretamente intrecciata alla prima da poter passare inosservata. Occorrono occhi di fede e l’accoglienza della Parola di Dio per scorgere l’azione divina nel Figlio Gesù, venuto nel mondo per portare un amore che non si spegne mai (cf. Gv 13,1).
Vangelo della domenica
11 gennaio 2026
Battesimo di N.S. Gesù Cristo
Matteo 3,13-17 (Is 42,1-4.6-7 – At 10,34-38)
di fratel Guido
Proprio in questo sta l’inizio del compimento di ciò che è giusto: Gesù è venuto per stare lì, in mezzo ai peccatori, per immergersi con loro e poi chiamarli fuori dall’acqua intorbidata dai peccati e condurli alla sua sequela verso il regno che viene, che è alle porte, vicinissimo. Giovanni allora lascia fare, tace, non si oppone più, diminuisce: ha capito che il tempo, e non solo il suo, è compiuto e il regno di Dio si è avvicinato.